A.R.T. Nutrimento e conservazione dell'Arte

A cura di Andrea B. Del Guercio
Dal 7 maggio 2015 al 28 ottobre 2015
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A.R.T. pone in relazione le due più importanti iniziative a carattere di internazionalità tematica ed espositiva che avranno luogo in Italia nell'arco del semestre maggio - ottobre 2015: se la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia affronta 'All the world's futures', suggerendo una rilettura delle leggi economiche che amministrano i rapporti sociali, l'Esposizione Universale di Milano dettaglia le diverse e irrisolte questioni dell'alimentazione con "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

Sulla base di questi due ambiti e all'interno della loro comune materia, il progetto A.R.T. svela le significative relazioni problematiche rappresentate e diversamente testimoniate dall'attuale 'natura' delle due città italiane, Venezia e Milano; si tratta, infatti, di dare risposte alle domande di carattere generale, attraverso un rapporto di confronto e di continuità tra il patrimonio storico e l'azione contemporanea, cercare le ragioni di una connettività tra il tessuto dell'esperienza depositata, l'innovazione e la ricerca, verificare l'attualità della memoria ed elaborare le soluzioni caratterizzanti del presente.

Il sistema espositivo ed editoriale ha l'obiettivo specifico di indagare il tema dell'alimentazione e la valenza del cibo, intendendo allargarne le forme e i valori complessi, tra le sfumature di colore, di sapore, di emozione e di esperienza. In particolar modo A.R.T. rivolge la sua attenzione alle questioni della produzione e della 'raccolta', per poi verificare i passaggi del consumo e della conservazione. Produrre e raccogliere, consumare e conservare sono passaggi sui quali si costruisce l'intero sistema dell'esperienza e la qualità di una alimentazione che includa la sopravvivenza fisica e la crescita culturale; un percorso iconografico dedicato alle necessità di un sistema di alimentazione che, inquadrandosi nel percorso di maturazione della società umana, vede la presenza strutturale dei contenuti artistici. Il processo estetico intercetta anche, e in modo non secondario, il ruolo e la questione fondamentale che solleva la tematica del cibo nel contesto religioso, sia sul piano antropologico, sia su quello più specificatamente teologico, motivando il ricorso e la collaborazione non casuale, con la Diocesi di Milano e il Patriarcato di Venezia.

Lungo questo percorso articolato e complesso trova posizione centrale di riferimento il valore iconografico rappresentato dal frigorifero, con le sue valenze strutturali e tecnologiche, il rimando mirato alle sue funzioni d'uso e alla sua presenza strumentale. La sua individuazione quale testimone dominante di un sistema iconografico caratterizzato dalla necessità della 'conservazione' del cibo ci ha permesso di allargare e raggiungere le diverse questioni presenti nell'ampio territorio di riferimento, cosi che al contenitore dell'alimento si collega l'articolazione di soggetti e di temi, raggiungendo lo spazio per la conservazione del libro e dell'arte, per l'ascolto della musica e della parola. Emblematicamente il 'frigorifero', con riferimento all'antica ghiacciaia ma anche alla storica madia, sembra in grado di racchiudere l'insieme di quei valori che permettono di allargare il senso della durata, l'estensione del tempo nel processo di assunzione del cibo. L'istallazione di venti frigoriferi-monoliti, distribuiti all'interno dell'aula liturgica, lungo la direttiva visiva che li unisce al tabernacolo dell'altare della Chiesa di Sant'Andrea della Zirada a Venezia, rappresenta il risultato finale di un evento espositivo contrassegnato dalla tangibile esperienza del fare e del fruire dell'arte.

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