Linda Carrara

Linda Carrara
Dal 17 aprile 2013 al 17 luglio 2013
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Leggi un'intervista a Linda Carrara

di Rossella Farinotti (*)

L'artista ha selezionato una serie di lavori con un preciso ordine e corrispondenze tra immagini assorbite ed esperienze vissute.

Il filo rosso che lega le tele dipinte, i quaderni di appunti disegnati in gessetto e i lavori fotografici, è la città di Bruxelles, dove Linda ha lavorato e vissuto lo scorso anno, e che rappresenta quella forza motrice trasposta in queste opere, dove l'evoluzione di forme e soggetti è tangibile.

Un viaggio tra tele di grandi dimensioni, fotografie scattate nella città belga e piccoli disegni, dove l'artista narra la sua esperienza attraverso immagini rubate, altre vissute in prima persona, luoghi abbandonati, dettagli osservati da un attento spettatore che, guardingo e delicato, ha attinto e riportato a modo suo.

Paesaggi, foglie, natura, parchi e giardini, una finestra sull'esterno, architetture asettiche e senza uscite, tetti spogli, interni logori, esterni più vivi, piscine abbandonate, scalinate deserte, una tazza rossa, un uovo, un pavimento... nature morte pittoriche che, via via che lo sguardo si concentra, prendono forma e vitalità attraverso il colore, velato ma deciso.

Velata e decisa è anche Linda Carrara, con un procedere discreto, ordinato, ma quasi ossessivo nelle forme ripetute e nella stesura di strati dalle tinte al primo sguardo cupe, spesso grigie o nere, e sulle quali lentamente si fanno strada i colori: i bianchi, i verdi, gli azzurri, come spot di luce nell'ambiente. E tutto senza segno di vita in quell'istante.

Anzi, senza segno umano, che forse c'è stato, ma era di passaggio nei paesaggi rubati e poi ripresi dell'artista.

Ogni stanza è un microcosmo, un segreto da scoprire, come un percorso a ostacoli ordinati, dalle geometrie solide di un prisma, o una scatola di cartone aperta, o ancora un libro da sfogliare, con pagine bianche.

Linda Carrara ha nel tratto una percezione nitida delle cose, e le mostra così come sono, ma sempre con un alone di mistero, di abbandono alla natura morta, perché già vissuta in

"un'armonia delicata e vibrante, e una luce che l'avvolge, e la gioia ancora grande nel ricordo" - Sibilla Aleramo.

* Curatore / Critico d'arte

NOTA BIOGRAFICA

Linda Carrara nasce il 4 dicembre 1984 a Bergamo. Frequenta l'Istituto Statale d'Arte di Monza scegliendo l'indirizzo di grafica pubblicitaria e grafica d'arte. Nel marzo 2006 si diploma nel "dipartimento sperimentale d'arte contemporanea" dell'Accademia di Belle Arti di Brera-Milano, presso la cattedra del Professor Vincenzo Ferrari, per il quale è stata dapprima assistente di studio e poi collaboratrice per un progetto espositivo a 4 mani. Vive e lavora a Milano.

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