Banca Sistema intervista Thomas Berra

13 maggio 2014

Come è nata, nel tuo percorso personale e di studi, la passione per la pittura? Chi ti ha maggiormente influenzato?

La passione per l'arte mi è stata trasmessa innanzitutto dalla mia famiglia, fin da quando ero piccolo. Inoltre, mi ha sempre affascinato la possibilità di creare immagini e di suscitare emozioni. Da piccolo passavo i sabati pomeriggio nello studio del pittore Aldo Pancheri! Devo inoltre ringraziare mio padre, perché mi ha trasmesso il valore del lavoro artistico, oltre ad avermi sempre sostenuto e consigliato.

Quali sono state e sono oggi le tue principali fonti di ispirazione? Hai preferenza per qualche tecnica in particolare?

Ammiro i grandi maestri del passato e quelli dell'arte moderna e contemporanea. I primi che mi vengono in mente, per esempio, sono Francis Bacon, Mark Rotcho, Maurizio Cattelan, Alighiero Boetti, Gino de Dominicis, David Hockney, Basquiat, Clemente, Paladino, Cucchi... ma ne potrei citare tanti altri. Quanto alla tecnica, nel mio lavoro non ne prediligo una in particolare. Piuttosto ritengo che la pittura e il disegno rimangano le basi per qualsiasi possibile ulteriore o futuro sviluppo del lavoro artistico.

Sei un artista ancora molto giovane ma estremamente attivo. Dopo Casabarata hai già in programma qualche nuova mostra?

Dopo questa esperienza con Banca Sistema, insieme ad un gruppo di giovani artisti e curatori, a settembre apriremo una galleria a Tangeri dove, per un anno, si alterneranno artisti provenienti da tutto il mondo. Nel frattempo sto portando avanti un progetto editoriale, Subculture Fanzine: una raccolta di cento libri d'artista.